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venerdì 24 giugno 2016

Castellammare verso la Brexit...... la nuova CastExit





È ufficiale, oggi la Gran Bretagna ha segnato nuovamente la storia, proponendosi come uno stato rivoluzionario che EXIT dalla Unione Europea senza averne mai di fatto parte. 
 La storia ci dice che durante la creazione dell’UE, la stessa Gran Bretagna aveva posto una serie di condizioni (indipendenza della moneta, nessun vincolo di recepimento delle direttive UE). Insomma uno sposalizio a senso unico e adesso con diritto di recesso.

Ma non vogliamo parlarvi di questo oggi, avrete modo di leggere diversi articoli di giornale sul tema (e per ancora i prossimi anni, ne sentiremo parlare). Quello di cui vi vogliamo parlare è di uno strano parallellismo tra la Gran Bretagna della Brexit e Castellammare del Golfo. 

Ieri girando per le strade londinesi, ci siamo fermati a parlare con altri colleghi, passanti, amici per una fermata di metro. Abbiamo parlato della Brexit e di cosa questo potesse comportare per il Regno Unito e per l’Europa intera.

Ciò che abbiamo capito è che a prescindere dalla scelta che si andava a fare , chi per l’Exit o chi per il Remain, era evidente il forte senso di responsabilità di ogni londinese per quel voto. Una tale responsabilità da pensare che qualunque epilogo elettorale ci fosse stato, ogni singola persona è stata parte di quel cambiamento.

Un senso di responsabilità che viaggiava insieme ad un grande senso di incertezza. Molte delle persone che abbiamo incontrato non avevano ben chiare le conseguenze dell’una o dell’altra scelta, ma avevano chiaro un loro desiderio di cambiare e la primaria responsabilità di farlo attraverso l’esercizio di quel diritto di voto referendario.

Ecco, è qui che troviamo un parallellismo (mancato) tra la Brexit e Castellammare. Quasi da coniare l’espressione CastExit !!!

Senza presunzione risolutiva ma con uno spirito di riflessione e condivisione, vorremmo che i lettori (castellammaresi) possano pensare e scegliere quale senso di responsabilità si è avuto !

Quale è oggi il senso di responsabilità del cambiamento che la politica, l’imprenditoria e la tecno-crazia locale hanno ? Assistiamo ad una carrellata di slogan propagandistici dati dalla maggioranza e dall’opposizione del Paese, ma non si percepisce quale sia il senso di responsabilità.

Quale responsabilità c’è nel pubblicare foto di sversamenti e deturpazioni varie? Quale responsabilità c’è nell’avallare l’uso di mezzi meccanici in zone destinate alla balneazione ? 

Quale responsabilità c’è nell’aver tratteggiato un piano di sviluppo turistico e non averlo seguito ? Quale responsabilità c’è nell’aver prodotto un calendario di sagre e festini quando invece l’obiettivo era quello di puntare su pochi ma importanti eventi di promozione della destinazione turistica ? 

Quale responsabilità c’è nell’aver ingessato la macchina amministrativa non consentendo l’iter normale di approvazione dei bilanci ? Quale responsabilità c’è nel cercare un continuo equilibrio di forze politiche che alla fine si traduce in un rimettere culi su poltrone (a prescindere dal colore della maglia politica)? 

Quale responsabilità c’è nel pensare che mediare è la soluzione ai problemi di un Paese ? Quale responsabilità c’è nel fare propaganda politica opponendosi a tutto e tutti ma non essere fattivi nelle proposte ? Quale è la responsabilità di un politico se non quello di rispondere alla chiamata dei cittadini (anche quando questi scelgono che sia venuto il momento di dimettersi) ?

Forse andrebbe recuperata l’inconsapevolezza del popolo britannico, avendo per certo il proprio senso di responsabilità di dover cambiare. Ognuno a fare la sua parte, ognuno a scegliere per ciò che reputa meglio per tutti, ognuno che diventi protagonista di un cambiamento.

Credo che il problema oggi di Castellammare non sia né una classe politica immobile o incompetente, bensì la necessità di un cambiamento culturale nel senso di responsabilità dei singoli. Ognuno ha la responsabilità di lamentarsi, ma anche la responsabilità di avanzare proposte e (se non ascoltato) di fare. Realizzare, fare, cambiare, lavorare con proprie risorse al servizio del Paese…. Questo aiuta….. denunciare, lamentarsi, opporsi e mancare di ascoltare… questo rende immobili……

Allora mi chiedo e vi chiedo, se dovessimo votare per la CastExit:

  • volete uscire allo scoperto e contribuire con responsabilità allo sviluppo di Castellammare   (SI)
  • volete che Castellammare resti nel suo immobilismo e si allontani dallo sviluppo   (NO)

cosa votereste ?

La Brexit dopo tutto potrebbe non essere un male….. e la CastExit ?

sabato 3 gennaio 2015

1 anno di opportunità e di idee..... alcune intelligenti, alcune meno... alcune meno ancora



Cari lettori,
è doveroso augurare (e augurarci) un BUON COMPLEANNO per il 1° anno d’età del nostro blog (castellammaresi.blogspot.com).

Il 1° anno di età è stato pieno di emozionanti iniziative che abbiamo avuto la fortuna e l'opportunità di commentare. Le elezioni comunali, tra gli eventi più sentiti e dibattuti.

I numeri che oggi raccogliamo, ci confortano nel ripetere anche per il 2015 una esperienza redazionale che vede questo blog una vera e propria officina di idee (indipendente e tecnica). 

Caratteristiche che ci hanno consentito di avere poco più di 90.000 visualizzazioni di pagine nel 2014 da tutto il mondo (USA, Russia, Belgio, etc) per una media che supera le 250 visualizzazioni al giorno. Numeri che possono sembrare modesti ma che al contempo dimostrano l’interesse della rete per i temi inerenti CMare. Al fine di migliorare ulteriormente la fruibilità del nostro blog, abbiamo lanciato il nuovo style che speriamo i lettori trovino più accogliente e stimolante intellettualmente.

Abbiamo avuto diversi compagni di viaggio durante quest’anno. Tra questi:

La redazione, composta da professionisti indipendenti liberi di esprimere se stessi e le loro idee senza protagonismi o individualismi, ha affrontato temi diversi di rilievo nazionale e locale.

I nostri lettori che non sono sicuramente un esempio di esuberanza. Sicuramente i temi trattati potevano essere meglio argomentati ma è altresì vero che la partecipazione dei nostri lettori è stata poco attiva. Forse la necessità di registrarsi per poter lasciare un commento, è una scelta di responsabilità troppo audace ma che riduce l’atteggiamento diffuso della critica sterile e fine a se stessa. Manterremo questa impostazione, accogliendo suggerimenti e commenti responsabili e soprattutto propositivi !

I movimenti di idee (forme di associazionismo diverse dal solito ma tali da essere talvolta insolite) che si sono formati col tempo e che ci hanno visto discutere con sinergia il rilancio di idee per lo sviluppo di CMare. Una sinergia che non si è interrotta ma che andrebbe ricomposta dopo aver capito quali obiettivi comuni e con quali energie raggiungerli.

I detrattori di idee che servono sempre, sia a destare l’interesse di chi non conosce il blog nel leggere gli articoli e commentarli, sia la redazione per comprendere se e quanto un argomento è futile o scottante.

L’Amministrazione locale che, nelle diverse figure istituzionali (Sindaco, assessori, etc.), ha fatto permeare con alcuni nostri input la roadmap di miglioramento tracciata per lo sviluppo del nostro Paese.

A tutti i nostri compagni di viaggio diciamo GRAZIE !!

Un grazie per continuare ad alimentare la nostra voglia di proporre e restare critici nel contenuto e nella sostenibilità delle nostre idee.

Continuate a seguirci su:
www.castellammaresi.blogspot.it
@castellammareSI

mercoledì 11 dicembre 2013

Il turismo a Castellammare del Golfo: questione di numeri



A volte i numeri possono dirci quanto siamo grassi (il peso di una bilancia), quanto siamo capaci (il voto di una laurea), quanto siamo distratti (le telefonate perse della fidanzata), quanto siamo indietro (il punteggio di una graduatoria).

Ma talvolta, gli stessi numeri ci possono dare una lettura diversa di un fenomeno che è sotto gli occhi di tutti. Qualche giorno fa, durante un pranzo di lavoro, si parlava di come il turismo possa essere meglio sfruttato a Castellammare (i commenti del tipo “ma che pranzi di lavoro fate ?!” non sono graditi).

Teorie su teorie, principi su principi e criteri che guardano la stratosfera. Ma una domanda nasce spontanea: ma quali sono i numeri del “turismo castellammarese ?”

Il turismo è un pilastro dell’economia siciliana, con un trend in crescita (+2,8%) nonostante la crisi. Le località turistiche della Provincia di TP accolgono il 14% dei turisti in Sicilia.

Basti pensare che la provincia di TP è al 4° posto per flussi turistici dopo le Province di Palermo, Messina e Catania.



Ma quale è il tipo di turismo che affolla la Provincia di TP ? Beh, non sarete contenti nel sapere che circa il 70% sono italiani (arrivi di turisti registrati in Provincia di TP nel 2012)  e che tale % porta la nostra Provincia al penultimo posto della graduatoria che considera più virtuose quelle Province in cui il mix turisti italiani vs stranieri è 50%-50%.
Ma perché il mix 50%-50% determina una graduatoria più virtuosa e quindi perché la Provincia di TP è solo all’8° posto di 9 Province?

Perché dalle rilevazioni della Regione Siciliana Dipartimento Turismo, Sport e Spettacolo – Osservatorio Turistico, emerge che la spesa turistica pro-capite (al giorno) per un turista straniero è di circa 250€ a fronte di un italiano che spende meno della metà (al giorno).


Quindi, avere afflussi di “stranieri” sembra essere più proficuo, per un paese/imprenditore turistico, di ospitare degli italiani.

Questo assume ancora più valore se pensiamo che la spesa di turisti stranieri negli ultimi anni è aumentata di un piccolo +3% a fronte di una spesa di italiani che è scesa almeno del -17%.
Quindi, caro turista, sei bello se parli il francese, il tedesco o l’olandese….. ci piaci meno se hai uno slang lombardo (tel qui el telun) o laziale (famo, dimo, semo, etc..).

Ma Castellammare, come si posiziona nella graduatoria delle realtà più visitate/attrattive della Provincia di TP?

Bene, di quel 14% di arrivi nella Provincia di TP, Castellammare accoglie circa il 6%(del valore assoluto degli arrivi di turisti nel 2012), posizionandoci al 6° posto tra i 9 Paesi turistici della Provincia (così come definiti nel report dell’Osservatorio Turistico della Regione Sicilia).

Il dato, se paragonato a quello del totale Sicilia è circa 0,8% che può sembrare poco ma è un ottimo risultato (ovviamente migliorabile).


Realtà come San Vito lo Capo e Favignana fanno da veri driver nel settore turistico, raggiungendo un ratio pro-capite tra turisti:residenti che vanno da 25:1 di San Vito a 10:1 di Favignana.

E Castellammare? Migliora la sua classifica, posizionandosi al 4° posto con un rapporto 3 turisti : 1 residente.

Ciò cosa significa ? Che il turismo c’è e che Castellammare è un player valido come località turistica. Basti pensare che nonostante la crisi, Castellammare ha visto aumentare +6% i flussi di turisti negli ultimi tre anni. Il dato conteggia coloro che si registrano nelle strutture ricettive quindi, se stimassimo un sommerso di circa il 30% (e siamo conservativi), allora potremmo pensare che nei fatti la crescita di CMare è di circa +8% all’anno.

Ma cosa ci dicono i numeri? Beh, facciamo qualche considerazione:
       a) i turisti arrivano, corretto !! Ma una volta sul posto, cosa fanno? Poco o niente, visto che la permanenza media a CMare è inferiore ai 3 gg a fronte di realtà come Favignana e San Vito in cui la media di permanenza in loco è superiore a 4,5 gg/turista
     



      b) i turisti che arrivano e non sono attratti da offerte turistiche strutturate o che comunque vengono lasciati all’auto-determinismo della spesa, cosa lasciano come ricchezza sul territorio castellammarese? Beh, visti i numeri, ben poco. Si stima che gli afflussi di turisti stranieri (e prendiamo loro come esempio perché i più “spendaccioni”), che ricordiamo essere meno del 30% del totale turisti che arrivano nella Provincia di TP, lasciano a CMare in un anno circa 3,5-4 Mln.€ di ricchezza all’anno (con il sommerso arriviamo anche a più di 5 Mln.€). È ragionevole pensare che su San Vito che è nella stessa Provincia e per cui valgono le stesse regole di media turisti italiani vs stranieri, la capacità di attrarre spesa sul territorio è maggiore. Ciò in considerazione del fatto che si stimano più di 10 Mln.€/anno come spesa turistica da parte di stranieri, presso gli esercizi turistici di San Vito.


      cI turisti che arrivano, dove alloggiano ? L’offerta di ricettività è sbilanciata rispetto alla configurazione media della Provincia (eppure la costa e la tipologia di turisti sembra la stessa). Mentre a CMare la maggioranza di posti letto risiede nei campeggi (+ del 50% dei posti letto registrati), la Provincia di TP mostra circa il 30% di posti letto presso alberghi a 3 stelle, il 25% di posti presso alberghi a 4 stelle e la restante parte tra campeggi e B&B. Abbiamo gli stessi turisti ma li ospitiamo diversamente (e quindi ci guadagniamo diversamente, se pensiamo che nella lista della spesa del turista medio, circa il 40-50% del costo di 1 giorno di turismo è iscrivibile all’alloggio).

      dI turisti che arrivano, quanto pagano? E qui si aprono le solite leggende metropolitane. Prezzi aumentati al supermarket, cartellini con valute diverse al bar a seconda che si abbia l’accento siciliano o meno (e la cosa mi ha toccato personalmente) e così via. Ma lasciandoci le chiacchiere alle spalle e osservando i numeri, sembra interessante una analisi fatta nel 2013 dal network Tecnocasa che ha comparato i prezzi degli immobili affitto uso mare in tutta Italia. Vi farà piacere sapere (almeno per prestigio di accoppiamento di nomi), che il costo medio mensile di un appartamento (signorile) a Scopello è paragonabile a quello che potremmo pagare ad Amalfi, Cesenatico e Rapallo (più di 4.500€/mese).
Come del resto il costo giornaliero di appartamenti signorili (uso mare) presso il porto/marina di CMare costano alla pari di Villa Simius, Pula e Gallipoli (più di 1.800€/mese). Beh, ok far pagare… ma allora vale la pena anche offrire servizi !!!


In sintesi (e vi ringrazio per aver resistito nella lettura): 
  • Turismo è ancora un asset della Sicilia e del nostro Paese 
  • CMare attrae turisti e mantiene tale attrazione anche durante il periodo di crisi 
  • Andrebbero valutate azioni a favore del cambiamento del mix di turisti (più stranieri che italiani) se vogliamo accedere a capacità di spesa maggiori (o comunque gestire meglio l’offerta differenziandola per paese di provenienza) 
  • Le giornate dei turisti vanno riempite, per farli sentire meno soli, per farli rimanere di più sul territorio, per farli spendere con maggior riconoscimento di valore per le ricchezze del territorio 
  • Andrebbe differenziata l’offerta turistica in termini di servizi e di ricettività, comprendendo a fondo le differenze di fabbisogni dei turisti per provenienza, età, nucleo familiare, etc.
  • Potrebbe essere un plus privilegiare anche partnership con quei paesi della Provincia di TP che vedono un calo di turisti ma che possono fare economie di scopo, privilegiando sinergie della “filiera turistica”.

Se i numeri hanno un peso, allora va fatta qualcosa subito, prevedendo una collaborazione pubblico-privato che diventi virtuosa per il Paese.

Del resto, se i numeri sono numeri, 100 teste sono più di 1 nel pensare…..ma già 1 sola idea, se buona, può bastare.

Vado a ripassare le divisioni a due cifre..... domani c’è compito di matematica !!!

martedì 28 maggio 2013

Confronto candidati a Sindaco di Castellammare del Golfo - Diretta Alpa Uno



Si è chiuso alle 22.30 il confronto tra i candidati a Sindaco di Castellammare del Golfo. 

Ottime idee e buona motivazione, complimenti a tutti.

Trovate il tweet della diretta presso il nostro account Twitter (castellammareSI) o sulla nostra pagina Facebook (Castellammare Cambia).

sabato 25 maggio 2013

5 semplici domande, 1 per organi candidato a Sindaco

Abbiamo avuto modo di osservare le dichiarazioni preliminari di alcuni candidati a Sindaco e la presentazione di alcuni programmi (o stralci di essi).

Abbiamo pensato fosse interessante (per i candidati e per la cittadinanza) promuovere un dibattito con ciascun candidato a Sindaco, concedendo a tutti la vetrina del nostro blog.
Ciascun Candidato potrà' liberamente rispondere alle domande che avanzeremo (raccolta anche di quesiti dei cittadini castellammaresi) oltre che rimandare ai loro programmi (rimandare al programma ha però un sapore di sconfitta nell'era del social 2.0)

Ecco le prime domande che incalzano alcuni cittadini e, come si suol dire, "domandare e' lecito, rispondere e' cortesia".

@ Nicola Coppola
Dal recente confronto televisivo e' emerso che il Candidato Coppola e' uno dei veterani della politica. Quali sono i reali cambiamenti che si intendono portare per esempio nell'ambito dell'organizzazione del Comune? Per essere più' precisi, come affronterà l'arretrato dell'ufficio tecnico e come pensa di snellire le procedure amministrative per semplificare vita e lavoro dei tanti operatori edili?

Risposte del Candidato Coppola
Salve sono Nicola Coppola, candidato sindaco, ed al centro del mio impegno ho messo la riorganizzazione della macchina amministrativa.

Un comune che vuole cambiare il governo della propria città deve iniziare da se stesso, recuperando produttività ed efficienza, con il concorso attivo di tutti i lavoratori, affrontando a viso aperto il fenomeno del cosiddetto "precario del Comune".


Il personale va formato e ridisegnato nella struttura organizzativa.


I recenti provvedimenti di esternalizzazione dei servizi vanno in direzione opposta, per cui occorre recuperare, investendo anche in termine di incentivazione sul personale comunale.
L'arretrato dell'ufficio tecnico riguarda essenzialmente le pratiche di sanatoria, affidate dall'attuale amministrazione, a tecnici esterni.


Non è stato fin'ora pubblicato il dato che riguarda le concessioni in sanatoria, in ogni caso saranno loro (i tecnici esterni,) a completare lo smaltimento di quelle pratiche.
Per il futuro lo sportello unico edilizio garantirà il miglioramento e la trasparenza di quel delicato settore. 


Non so quali siano gli stipendi di sindaco, assessori e gettoni dei consiglieri; e senza falsa demagogia posso affermare che le riduzioni saranno compatibili con le risorse dell'ente, che non avrà consulenti esterni di sorta perchè il tutto dovrà essere improntato alla massima economia. 


Cordiali saluti
Nicola Coppola 

@ Piero Russo
L'apertura della campagna elettorale e' stata caratterizzata dalla questione lavoro ed infrastrutture. Il Candidato Russo, come pensa concretamente di rimettere sul mercato almeno 500 nuovi posti di lavoro per i giovani castellammaresi ? Le infrastrutture come il porto, forse necessarie, richiedono altri investimenti di privati per creare l'indotto. Quali soluzioni pensa di adottare il Candidato per sostenere l'imprenditoria privata?

Risposte del Candidato Russo
Buongiorno,
la mia campagna elettorale si basa soprattutto su due questioni importantissime:
  • il rilancio dell’economia, sia turistica che non
  • la salvaguardia delle fasce di cittadini piu deboli

Il mio progetto è quello di destagionalizzare il turismo estivo castellammarese e integrarlo con quello invernale delle Terme Segestane. I privati saranno incentivati ad investire su questa grande risorsa del nostro territorio e creeranno un indotto non indifferente.

Incentiverò l’imprenditoria giovanile castellammarese nell’apertura di servizi per turisti, offrendo finalmente una grande possibilità di sviluppo ai nostri giovani, in modo che, al tempo stesso, miglioreranno la qualità della vacanza per gli stranieri.

Nonostante questi grandi provvedimenti mi adopererò concretamente sull’ampliamento dei sussidi scolastici e sull’alleggerimento della pressione fiscale per le famiglie in difficoltà.
Questi non sono semplici sogni, ma idee concrete da portare a termine.

Con il Vostro voto e il nostro impegno porteremo in alto Castellammare del Golfo.

Cordiali saluti,
Piero Russo

@ Salvatore Fundaro'
La premessa della sua lettera e' che ha impiegato una vita vicino ai malati, per dare un sorriso ai bambini. Seppur scenico, depone a favore di un vivo interesse per il sociale. Il Candidato Fundaro', come pensa di incentivare i ragazzi (più o meno grandi) a migliorare il loro stile di vita? Cosa offrirà concretamente il Candidato Fundaro' ai giovani del paese? Le tante promesse, in cosa si tradurranno di concreto, in quanto tempo e dove pensa di recuperare le risorse?

@ Maria Tese'
L'esperienza nella progettazione comunitaria (fse, etc.) sembra essere il cavallo di battaglia del Candidato Tese'. Concretamente, il Candidato Tese' ci può indicare i primi 3 progetti che intende promuovere, da quali assi della programmazione potranno essere finanziati e soprattutto come intenderà svolgere la progettazione che coinvolge diversi stakeholders locali?

@ Valentina Mattarella
La politica del 'NO contro tutto e tutti' sembra essere l'assioma del modello politico grillino. Per dare concretezza ad un Paese come Castellammare che necessità di risposte vere, serie e immediate, quali saranno le prime azioni che il Candidato Mattarella pensa di attuare in materia di razionalizzazione della spesa pubblica? Inoltre, le dure 'battaglie' consiliari, richiederanno accordi politici e pertanto si chiede di chiarire quale sarà l'atteggiamento del Candidato Mattarella.

Inoltre, una questione per tutti: quale sarà la riduzione dello stipendio di sindaco, assessori e consiglieri?

In attesa delle vostre risposte, utilizzeremo i social per dare trasparenza a quanto pervenutoci e a quanto NON ancora pervenuto come risposta.

Siamo pronti ad ascoltarvi !!!

lunedì 25 febbraio 2013

Elezioni Politiche - Come si è comportata Castellammare del Golfo




Bene, la prima giornata elettorale si è chiusa e abbiamo già qualche dato da commentare sulla nostra Castellammare !!!

Alle 22.00 di oggi sono andati a votare circa il 54,6% dei castellammaresi aventi diritto al voto (-5 punti rispetto al 2008). 



Nonostante si registri un calo a livello nazionale, rispetto alle elezioni del 2008 (- del 7 %), dobbiamo registrare che Castellammare ha dimostrato un risultato relativamente migliore di comuni assimilabili. 

Infatti, Castellammare si trova con una flessione minore (seppur di poco) rispetto al valore nazionale e soprattutto è il Comune più "virtuoso" al voto nel trapanese dopo Gibellina.

Grande risultato non si può sicuramente considerare, ma almeno è quello che possiamo dichiarare ad oggi. Domani è un altro giorno... dicevano !!!! 

Comunque, se il trend rimane quello del 2008, dovremmo avere un altro 20%di votanti che domani si avvicinerà alle urne castellammaresi a fronte di un livello nazionale che collezionerebbe un altro 10% (forza italiani, andiamo al voto...... meno del 60% vuol dire arrendersi al sistema e non fottersene o governarlo !!!!).

Per consentire a tutti di poter seguire in diretta l'esito del voto a Castellammare del Golfo, potrete accedere tramite questi due semplici link:


oppure avrete i nostri aggiornamenti via twitter e facebook. 

Per i risultati a livello regionale (SICILIA 1) potete seguirli su:




oltre che i risultati a livello nazionale, su::



Aspettiamo il voto anche per capire cosa accadrà nel nostro Paese per l'elezione al Sindaco. 

Ancora, ad oggi, illustri presenze... anzi forse dovremmo parlare di illustri ASSENTI... almeno come proposte su questo blog. 

Ma siamo consapevoli che "la mappa non è il territorio" quindi, se non qui le idee portatele almeno a palazzo Crociferi.

Ottimo voto a TUTTI !!!

martedì 22 gennaio 2013

Castellammare: il SUAP come motore per lo sviluppo del territorio




I territori cercano, con crescente attenzione, di attuare strategie imprenditoriali di differenziazione delle aree concorrenti. In particolare si sforzano di creare le condizioni migliori per attrarre nel proprio territorio attività economiche che producano ricchezza o per favorire lo sviluppo di quelle esistenti.

Come abbiamo già anticipato nel nostro post “Castellammare, una strategia per guidare losviluppo del territorio”, il marketing territoriale rappresenta un valido riferimento metodologico per l’indirizzo strategico dell’area castellammarese.

In questo ambito, assume un ruolo di rilievo lo Sportello Unico per le Attività Produttive (SUAP). La situazione a Castellammare, dai racconti che abbiamo potuto raccogliere da alcuni importanti imprenditori sul territorio (autoctoni e non) è a dir poco lacunosa.

In questo post vogliamo dare alcune linee guida per il rilancio dello Sportello, affinchè abbia e consolidi un ruolo di attore primario nell’indirizzo e nello sviluppo dell’economia castellammarese. 

Ovviamente, nel dare alcuni spunti di riflessione, sappiamo perfettamente che “la mappa non è il territorio”, ossia è necessario avere degli strumenti di semplificazione della governance territoriale ma ancora più importante è avere soggetti attratti per investire nel territorio. Sulle modalità di attrazione dei capitali “esteri” e sugli strumenti di fundraising, dedicheremo un apposito post (o si accettano suggerimenti anche dai nostri affezionati lettori).

Ma come vogliamo rilanciare il SUAP. Bene, di seguito alcune semplici domande per indirizzare l’evoluzione dello Sportello Unico.

Cosa dovrebbe essere il SUAP di Castellammare? Il SUAP, a nostro modesto parere, dovrebbe agire come:
  • Efficiente coordinatore: essere un Ufficio che opera come punto di partenza e di arrivo di tutti i processi che portano l’imprenditore ad avviare un’attività imprenditoriale; a trasformare e modificare l’attività imprenditoriale; a dismettere o cessare l’attività;
  • Promotore: organizzazione impegnata nella promozione dell’immagine del territorio castellammarese, affinchè si abbia una regia per la messa in atto di iniziative per attrarre investimenti ed l sostegno dell’imprenditorialità locale;
  • Informatore: Ufficio preposto anche alla fornitura di informazioni sul quadro normativo-economico-territoriale dell’ambito di riferimento (es: info sulle procedure autorizzatorie e sugli adempimenti normativi, info sui vincoli e le opportunità del Piano Regolatore, gli obiettivi del Piano di Esecuzione Gestionale, le linee guida dei Piani di Sviluppo Territoriale, etc.). l’Ufficio non deve essere uno “sbriga pratiche” o almeno non deve tendere ad essere solo quello, bensì deve anche consolidare una capacità di sostegno all’economia locale (intendendo un territorio esteso che va anche oltre i confini castellammaresi… ricordate, essere cabina di regia dell’intero Golfo ?!);
  • Consulente: organizzazione preposta all’attività di pre-verifica della richiesta dell’utente, nei suoi contenuti tecnici e giuridici, volta a fornire consulenza sulla correttezza e conformità dei progetti presentati.




Chi dovrebbe gestire il SUAP di Castellammare?
Le modalità di gestione del SUAP possono essere delle più disparate. Ci sono molti esempi su scala nazionale, da cui vogliamo trarre alcune opzioni organizzative che ci sembrano essere attuabili a Castellammare:
  1. Ufficio di programmazione economica: unità interna all’Amministrazione, con personale dedicato nell’ambito del più ampio ufficio che si occupa di Programmazione Economico-Finanziaria del Comune. Questo consentirebbe una maggiore vicinanza alle scelte strategiche per il paese, con una catena più diretta di trasmissione tra priorità della politica e sviluppo del territorio (e quindi necessità dell'imprenditoria locale).
  2. Ufficio ad hoc nell’ambito di un Assessorato allo Sviluppo del Territorio: unità interna all’Assessorato con l’obiettivo di definire le politiche di sviluppo del territorio. In questo ambito, il SUAP opererebbe come longa manu dell’Assessorato nell’indirizzare l’attuazione delle politiche di sviluppo del Territorio. Le politiche di coesione territoriale e sviluppo integrato dell’economia castellammarese sarebbero garantite dal Piano di indirizzo che dovrebbe essere la linea guida strategica del SUAP che agisce come autorizzatore e monitore dell'attuazione delle azioni di sviluppo territoriale.
  3. Cooperativa di sviluppo territoriale: unità esterna all’Amministrazione con controllo interamente pubblico. La cooperativa garantirebbe maggiore flessibilità nella gestione del personale che potrebbe essere misto:

o   Personale pubblico: magari giovani risorse con una spiccata propensione all’imprenditorialità che prestano lavoro socialmente utile presso l’Amministrazione (ovviamente debitamente formato)
o   Personale “arruolato” a chiamata, scegliendo tra un panel di professionisti pre-qualificati che fanno parte di una Lista di eccellenze, che a titolo gratuito (o rimborso spese), prestano il loro contributo per lo sviluppo del territorio castellammarese.

La cooperativa, a diretto riporto degli organi dell’Amministrazione, potrebbe agire come “service” per erogare consulenze, gestire l’istruttoria di alcune pratiche di apertura/modifica attività imprenditoriali, agire come punto informativo e di controllo del rispetto della normativa in materia di impresa.

Comunque tutte le opzioni, andrebbero a valorizzare il personale ad oggi presente presso l’Amministrazione che richiede una migliore qualificazione delle competenze ed un rinnovato rilancio motivazionale.

Come il SUAP può essere un anello importante della catena di sviluppo del territorio castellammarese?

In primis il SUAP si dovrà dotare di strumenti e metodologie per misurare il “buon governo dell’imprenditorialità”, attraverso l’elaborazione di indicatori che siano in grado di sintetizzare, a livello comunale:
  • l’attenzione verso le esigenze e i fabbisogni del mondo imprenditoriale;
  • l’implementazione e la qualità delle politiche a favore dell’imprenditorialità 

Gli indicatori di buon governo o good government, consentono di misurare se esiste minore ma più efficiente burocrazia, minor interventismo minore regolazione e minor peso del settore pubblico in campo economico, capacità ed efficienza nella fornitura di beni pubblici.

Quali indicatori di buon governo per l’imprenditorialità castellammarese?
A livello internazionale gli indicatori che misurano le iterazioni fra pubblica amministrazione e imprese trovano fondamento sul presupposto che un buon governo nei confronti dell’imprenditorialità coincida con un atteggiamento che sia il meno interventista possibile (meno regolazione, meno procedure, meno tempi e costi improduttivi).
Il ruolo della PA è associato alla presenza di un onere di regolamentazione del mercato (administrative and regulatory burdens) a carico delle imprese e, quindi, un costo per il sistema.

Il non interventismo (meno “lacci” o red tape) è solo un aspetto del buon governo. Ulteriori aspetti di notevole rilievo riguardano:
  • l’atteggiamento e l’attenzione che le amministrazioni pongono nei confronti delle esigenze imprenditoriali;
  • la loro capacità di implementare le politiche introdotte e di porre in essere azioni coerenti con i fabbisogni delle imprese;
  • la qualità e l’efficienza dell’intervento pubblico.

 Concretamente, il set di indicatori utilizzabili, dovrebbe:
  • essere in grado di catturare i comportamenti pro-active a favore delle imprese da parte dell’Amministrazione comunale (es. finanziamenti disponibili, sgravi fiscali,e tc.);
  • avere una dimensione territoriale (es. comune, comuni del Golfo di castellammare).

Per catturare i comportamenti pro-active, il set di indicatori elementari da individuare deve soddisfare almeno una delle due caratteristiche:
a) devono essere in grado di individuare l’attenzione che l’Amministrazione castellammarese riserva alle azioni in grado di facilitare lo svolgimento delle attività imprenditoriali e migliorarne la competitività;
b) devono essere in grado di misurare l’effettiva implementazione delle funzioni attribuite al Comune e l’efficacia e la qualità con cui esse sono svolte.

Un esempio pratico dei suddetti indicatori:

     1) Indicatori di “Attenzione Istituzionale”;
     2) Indicatori di “Capacità Istituzionale”;
     3) Indicatori di “Qualità”.

1.    Indicatori di Attenzione Istituzionale: Attraverso gli indicatori di attenzione istituzionale si intende misurare la priorità e la rilevanza, da un punto di vista normativo e/o finanziario, che l’Amministrazione locale riserva alle azioni in favore dell’imprenditorialità. Per alcuni indicatori, che riguardano aspetti di tipo amministrativo/normativo, l’attenzione istituzionale sarà misurata attraverso il grado e la tempestività con cui l’Amministrazione locale è intervenuta nell’introdurre strumenti o normative in materia di attività. Per altre tipologie di indicatori, l’attenzione istituzionale sarà invece misurata attraverso variabili finanziarie, quali, in particolare, l’ammontare di risorse che l’Amministrazione locale han destinato per azioni in grado di agire positivamente sulle attività imprenditoriali (es. popolazione o imprese) residente nel Comune in cui è stato introdotto lo SUAP/totale popolazione comunale)

      Indicatori di Capacità Istituzionale: Per capacità istituzionale si intende la capacità da parte dell’ Amministrazione locale di implementare e rendere operativi gli strumenti e le normative introdotte (es. Risorse comunali per formazione personale e per attivazione- potenziamento SUAP/Totale risorse comunali).
      
      Indicatori di Qualità: Per qualità si intende l’efficacia con cui sono attuate dall’ Amministrazione locale le azioni a favore delle attività imprenditoriali (Tempo medio comunale per la conclusione del procedimento unico).

Quindi, per ricapitolare, a nostro parere il SUAP avrebbe bisogno di:
  • una nuova cultura di supporto alle imprese;
  • un nuovo ruolo e vision che gli consenta di essere volano di sviluppo delle politiche territoriali e più in generale valido ausilio all’imprenditoria castellammarese;
  • una nuova organizzazione che consenta di equilibrare le priorità di sviluppo del territorio alle priorità dell’imprenditoria che intende radicarsi sul territorio;
  • personale qualificato;
  • strumenti per misurare il proprio operato e soprattutto per migliorare lo sviluppo che riesce a portare sul territorio (essere misurati è sempre un buono stimolo per lavorare meglio).


Sembra difficile, ma non lo è ….. basta cominciare per rilanciare il nostro territorio. 


Che ne dite ? Lavoriamo insieme per migliorare Castellammare del Golfo.