Il turismo è un pilastro dell’economia siciliana, con un trend in crescita
(+2,8%) nonostante la crisi. Le località turistiche della Provincia di TP
accolgono il 14% dei turisti in Sicilia.
Ma quale è il tipo di turismo che
affolla la Provincia di TP ? Beh, non sarete contenti nel sapere che circa
il 70% sono italiani (arrivi di turisti registrati in Provincia di TP nel 2012)
e che tale % porta la nostra Provincia
al penultimo posto della graduatoria che considera più virtuose quelle Province
in cui il mix turisti italiani vs stranieri è 50%-50%.
Bene, di quel 14% di arrivi nella Provincia di TP, Castellammare accoglie circa il 6%(del valore assoluto degli arrivi di
turisti nel 2012), posizionandoci al 6° posto tra i 9 Paesi turistici della
Provincia (così come definiti nel report dell’Osservatorio Turistico della
Regione Sicilia).
a) i turisti arrivano, corretto !! Ma
una volta sul posto, cosa fanno?
Poco o niente, visto che la permanenza
media a CMare è inferiore ai 3 gg a fronte di realtà come Favignana e San
Vito in cui la media di permanenza in loco è superiore a 4,5 gg/turista
c) I turisti che arrivano, dove alloggiano
? L’offerta di ricettività è
sbilanciata rispetto alla configurazione media della Provincia (eppure la costa e la
tipologia di turisti sembra la stessa). Mentre a CMare la maggioranza di posti letto risiede nei campeggi (+ del 50% dei
posti letto registrati), la Provincia di TP mostra circa il 30% di posti
letto presso alberghi a 3 stelle, il 25% di posti presso alberghi a 4 stelle e
la restante parte tra campeggi e B&B. Abbiamo gli stessi turisti ma li
ospitiamo diversamente (e quindi ci guadagniamo diversamente, se pensiamo che
nella lista della spesa del turista medio, circa il 40-50% del costo di 1
giorno di turismo è iscrivibile all’alloggio).
d) I turisti che arrivano, quanto pagano? E qui si aprono le solite leggende metropolitane.
Prezzi aumentati al supermarket, cartellini con valute diverse al bar a seconda
che si abbia l’accento siciliano o meno (e la cosa mi ha toccato personalmente)
e così via. Ma lasciandoci le chiacchiere alle spalle e osservando i numeri,
sembra interessante una analisi fatta nel 2013 dal network Tecnocasa che ha
comparato i prezzi degli immobili affitto uso mare in tutta Italia. Vi farà
piacere sapere (almeno per prestigio di accoppiamento di nomi), che il costo medio mensile di un appartamento
(signorile) a Scopello è
paragonabile a quello che potremmo pagare ad Amalfi, Cesenatico e Rapallo (più di 4.500€/mese).- Turismo è ancora un asset della Sicilia e del nostro Paese
- CMare attrae turisti e mantiene tale attrazione anche durante il periodo di crisi
- Andrebbero valutate azioni a favore del cambiamento del mix di turisti (più stranieri che italiani) se vogliamo accedere a capacità di spesa maggiori (o comunque gestire meglio l’offerta differenziandola per paese di provenienza)
- Le giornate dei turisti vanno riempite, per farli sentire meno soli, per farli rimanere di più sul territorio, per farli spendere con maggior riconoscimento di valore per le ricchezze del territorio
- Andrebbe differenziata l’offerta turistica in termini di servizi e di ricettività, comprendendo a fondo le differenze di fabbisogni dei turisti per provenienza, età, nucleo familiare, etc.
- Potrebbe essere un plus privilegiare anche partnership con quei paesi della Provincia di TP che vedono un calo di turisti ma che possono fare economie di scopo, privilegiando sinergie della “filiera turistica”.
Se i numeri hanno un peso, allora va fatta qualcosa subito, prevedendo una collaborazione pubblico-privato che diventi virtuosa per il Paese.




