domenica 1 settembre 2013

Castellammare si confronta.... con chi ?!


Stavamo riprendendo qualche nozione di marketing e ci siamo trovati a rivedere alcuni video di pubblicità comparativa.

Non saremo nozionistici adesso, ma solo per allinearci sui termini, quando si parla di "pubblicità comparativa" ci si riferisce a un metodo pubblicitario con il quale un'azienda promuove i propri prodotti confrontandoli con quelli concorrenti.

È usato soprattutto negli Stati Uniti. Nell'Unione Europea tale metodo è lecito purché non sia ingannevole, non causi discredito al concorrente o ne imiti marchi e denominazioni.

Per intenderci, guardate questi video di pubblicità comparativa:

AUDI   http://youtu.be/JUf2ig0LVqc

COCA COLA   http://youtu.be/muH-zcOYnFc

PEPSI.   http://youtu.be/fx08gQ3XyQM

Sant'Anna.  http://youtu.be/umb60NY0sJ4


E allora ci viene una idea, forse bislacca ma che potrebbe creare molto rumore. Non ce ne vogliano gli stimati cugini del trapanese.

Pensiamo ad una pubblicità comparativa tra due località turistiche. Si potrebbe pensare di confrontare la ricchezza costiera di uno a fronte della singola ma bella spiaggia dell'altro. Si potrebbe confrontare l'offerta culturale di uno con l'offerta corposa di eventi dell'altro. Ma queste località possono essere Castellammare del Golfo e San Vito lo Capo ?! Perché no !!!

Si potrebbe confrontare la qualsiasi che consenta alla località a noi più cara di emergere.

Ma la pubblicità comparativa ha un'altra caratteristica che ne scaturisce dal confronto ossia quello che si afferma deve essere vero, inoppugnabile e oggettivamente riscontrabile.

Qui la seconda valenza che potrebbe avere una pubblicità di questo tipo se applicata ad una realtà come la nostra ossia creare responsabilità di tutti gli operatori del settore turistico e della Amministrazione comunale nel mantenere gli impegni presi negli spot.

Se affermiamo di avere delle coste più belle della località x, ci si dovrà attrezzare affinché tali coste siano accessibili, pulite, collegate tra di loro, con i servizi di base, etc.

Se affermiamo di avere una offerta culturale di prestigio rispetto alla località y, ci si dovrà attrezzare affinché esistano eventi che compongono un percorso culturale, valorizzare gli eventi pubblicizzandoli attraverso canali tradizionali e web, portare ospiti di rilievo, insomma portare L'immagine di Castellammare fuori da Cala marina e attrarre turisti dentro il Paese (magari rimuovendo transenne che veicolano il traffico mantenendolo ben all'esterno del Paese e tenendo i cittadini schiacciati dentro.....piccola critica all'esperto di viabilità locale).


Quindi, se da un lato la pubblicità comparativa consente di creare "rottura" nella comunicazione tradizionale, in parallelo richiede responsabilità delle proprie dichiarazioni e avvicina queste alle azioni e alle responsabilità di chi è chiamato (istituzionalmente o per profitto personale) a dover fare qualcosa in più perché ciò che è stato realizzato sino adesso, evidentemente NON basta per mantenere viva la domanda turistica del nostro Paese.


Castellammare non può vivere di solo turismo ma neanche si può accettare che ne muoia. È allora, perché non provare a dire " a Castellammare trovate una costa con più di 10 calette marine balneabili...a San Vito c'è solo 1 bella spiaggia ......."

Partiamo da questo e vediamo cosa succede. Perché non lanciare, patrocinato dal Comune di Castellammare, a titolo gratuito, un concorso di idee per definire un Piano di comunicazione integrata in cui includere azioni di pubblicità comparativa ?

È questa la nostra proposta per creare "rottura", perché anche la terra più arida richiede l'"aratru a scassu" per ritornare a lavorare una terra più florida.

martedì 30 luglio 2013

Castellammare inCUBAtore di imprese... forse si... forse NOOO !!!!



Perchè un Comune (come Castellammare) non può fare da "incubatore d'impresa" ? Ci sono in giro casi di successo di Enti locali che hanno operato come incubatore d'impresa ?

La risposta ad entrambe le domande è SI !!!

E si può perchè fare da "incubatore" consente all'Amministrazione di poter far incontrare le necessità di sviluppare impresa e creare lavoro a livello locale valorizzando le risorse del territorio anche attraverso il miglior sfruttamento di fondi comunitari e di altre fonti (es. Agenda digitale, etc.).

Castellammare ha almeno 3 privilegi in tal senso:
  • è in una regione obiettivo convergenza e quindi sarà target dei prossimi finanziamenti europei che hanno tra le priorità proprio la digital innovation;
  • è un Comune piccolo che potrebbe gestire i processi decisionali in maniera veloce, magari cercando anche l'impiego di veicoli societari del comune per gestire l'incubatore;
  • è all'inizio del programma politico della nuova Giunta e quindi potrebbe in tempi brevi attrezzare un incubatore e vedere anche i risultati nello stesso mandato del Sindaco.

Le premesse ci sono tutte, e allora cosa aspettiamo ?.

Ma andiamo per ordine. Proviamo a fare un giro su questi link (sono solo una selezione) per vedere come alcune città hanno gestito questa esperienza:



Comune di Lugo (inseriamo anche questo piccolo comune a scanso di critiche da parte di chi, scettico o "leggero", vorrebbe asserire che solo le grandi città fanno da incubatore): http://www.incubatoredilugo.it/

Passando alla domanda successivo (se si può fare da incubatore e come), proviamo a fare un pò di chiarezza su normativa e soprattutto finanziamenti che di recente il governo ha messo a disposizione in tal senso.

Per sostenere la nascita e lo sviluppo delle start up innovative, sono previsti incentivi anche per gli incubatorid’impresa che ne ottengono la relativa certificazione, attribuita in base a particolari requisiti e a seguito di specifica procedura di richiesta.

La norma di riferimento è la legge 221/2012art. da 25 a 32 e in questi giorni è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Regolamento del Ministero dello Sviluppo Economico che specifica criteri e indicatori per l’accesso alle agevolazioni concesse agli incubatori certificati di start-up innovative.

 

Incubatore certificato

Un “normale” incubatore di imprese è un’azienda che ha il preciso scopo di “generare imprese di successo” offrendo a chi ha l’idea di business servizi vari: spazi, strutture, accesso ai finanziamenti, training imprenditoriale, esperienza manageriale, tecnologie.

Per ottenere invece lo status di incubatore certificato è necessario possedere caratteristiche più stringenti, ovvero essere iscritto in apposita sezione speciale del Registro Imprese ed essere in possesso dei criteri stabiliti dal comma 5 dell’art. 25 della legge 221/2012.

Innanzitutto che l’incubatore di start up innovative certificato introdotto (e agevolato) dal Decreto Sviluppo bis, è unasocietà di capitali, costituita anche in forma cooperativa, di diritto italiano o è una Societas Europaea (residente in Italia ai sensi dell’articolo 73 del dpr 917/1986). Offre servizi per sostenere nascita e sviluppo di start-up innovative ed è in possesso dei seguenti requisiti:
  1. dispone di strutture, anche immobiliari, adeguate ad accogliere start-up innovative, quali spazi riservati per poter installare attrezzature di prova, test, verifica o ricerca
  2. dispone di attrezzature adeguate all’attività delle start-up innovative: sistemi di accesso in banda ultralarga alla rete internet, sale riunioni, macchinari per test, prove o prototipi
  3. è amministrato o diretto da persone di riconosciuta competenza in materia di impresa e innovazione e ha a disposizione una struttura tecnica e di consulenza manageriale permanente
  4. ha regolari rapporti di collaborazione con università, centri di ricerca, istituzioni pubbliche e partner finanziari che svolgono attività e progetti collegati a start-up innovative
  5. ha adeguata e comprovata esperienza nell’attività di sostegno a start-up innovative.


La certificazione

Il possesso dei requisiti richiesti va adeguatamente certificato. Per quanto riguarda i punti 1-4 basta un’autocertificazione mediante dichiarazione sottoscritta dal rappresentante legale, al momento dell’iscrizione alla sezione speciale del registro delle imprese, sulla base di indicatori e valori minimi stabiliti da apposito decreto del MiSE (ancora atteso): si parla di un meccanismo a punteggio, con cui ottenere almeno 30 dei 45 punti massimi previsti da una specifica griglia.

Per il punto 5, (adeguata e comprovata esperienza nell’attività di sostegno a start-up innovative), oltre alla  dichiarazione è necessario che si soddisfino i requisiti (punteggio minimo richiesto) sui seguenti indicatori:
  • numero di candidature di progetti di costituzione e/o incubazione di start-up ricevute e valutate nell’anno,
  • numero di start-up avviate e ospitate nell’anno,
  • numero di start-up uscite nell’anno,
  • numero di collaboratori e personale ospitato,
  • percentuale di variazione del numero di occupati rispetto all’anno precedente,
  • tasso di crescita media del valore della produzione delle start-up incubate,
  • capitali di rischio o finanziamenti UE, statali e regionali raccolti a favore delle start-up incubate,
  • numero di brevetti registrati dalle start-up incubate, tenendo conto del settore di appartenenza


Il registro delle imprese

Esattamente come le start up innovative, anche gli incubatori devono essere iscritti alla sezione speciale delle Camere di commercio. Ai fini dell’iscrizione, il possesso dei requisiti richiesti va attestato con appositaautocertificazione del legale rappresentante depositata presso l’ufficio del registro delle imprese.
La sezione speciale, nel rispetto delle normative sulla privacy, consente la condivisione delle informazioni relative ad anagrafica, attività svolta, bilancio, requisiti.

Gli incubatori devono presentare domanda, in formato elettronico, indicando obbligatoriamente le seguenti informazioni (da aggiornare almeno ogni sei mesi):
  • data e luogo di costituzione, nome e indirizzo del notaio,
  • sede principale ed eventuali sedi periferiche,
  • oggetto sociale,
  • breve descrizione dell’attività svolta,
  • elenco delle strutture e attrezzature disponibili per lo svolgimento della propria attività,
  • indicazione delle esperienze professionali del personale che amministra e dirige l’incubatore certificato, esclusi eventuali dati sensibili,
  • indicazione dell’esistenza di collaborazioni con università e centri di ricerca, istituzioni pubbliche e partner finanziari,
  • indicazione dell’esperienza acquisita nell’attività di sostegno a start-up innovative.

Al registro delle imprese va comunicato, attraverso dichiarazione del legale rappresentante, entro 30 giorni dall’approvazione del bilancio, e comunque entro sei mesi dalla chiusura di ciascun esercizio, il mantenimento dei requisiti. Il mancato adempimento comporta automaticamente la perdita dei requisiti. Se perde i requisiti, l’incubatore viene cancellato dalla sezione speciale del Registro in 60 giorni, mentre resta iscritto alla sezione ordinaria.

 

Le agevolazioni

Sono quelle previste anche per le start up innovative, con alcune esclusioni (per esempio, non si applicano le deroghe alla riforma del Lavoro in materia di contratti a tempo determinato e non ci sono incentivi all’investimento negli incubatori). Queste in sintesi le agevolazioni, per lo più di natura fiscale:
  • Esenzione, per quattro anni, da imposta di bollo e diritti di segreteria per l’iscrizione nel registro delle imprese e dal diritto annuale alle camere di commercio.
  • Possibilità remunerative con strumenti finanziari agevolate fiscalmente a dipendenti, amministratori o collaboratori: le stock option non concorrono alla formazione del loro reddito imponibile della persona fisica ai fini fiscali e contributivi.
  • Azioni, quote o strumenti finanziari emessi per l’apporto di opere e servizi (anche servizi professionali) resi in favore dell’incubatore non concorrono alla formazione del reddito complessivo del soggetto che effettua l’apporto. Le plusvalenze realizzate con la vendita a titolo oneroso degli strumenti finanziari sopra descritti sono assoggettate ai regimi normali di tassazione.
  • Diritto prioritario (rispetto alla altre aziende) al credito d’imposta per il personale altamente qualificato assunto a tempo indeterminato o con contratto di apprendistato previsto dal decreto Sviluppo estivo (dl 83/2012 convertito dalla legge 134/2012).
  • Accesso semplificato e agevolato all’intervento del Fondo centrale di garanzia per le PMI (secondo modalità da definire con apposito decreto attuativo, ancora atteso).

lunedì 1 luglio 2013

Castellammaresi blog incontra CambiaMenti



"Le affinità d'intenti muovono le forze degli audaci..." recitava un editoriale di B.Severgnini di qualche mese fa. Non so se spinti dal caso, ma sicuramente baricentrati in una profonda idea di cambiamento, sabato scorso abbiamo incontrato (per il tramite del nostro Master Blogger), l'associazione CambiaMenti.

Ospiti durante una loro assemblea, abbiamo avuto l'opportunità di osservare dinamiche di gruppo apprezzabili dal punto di vista sociale e di impegno civile. 

I contenuti dell'assemblea vertevano sulla opportunita' di adeguare un modello organizzativo adatto all'assemblearismo di piccole dimensioni, rispetto ad un nuovo paradigma in grado di gestire una maggiore complessità di inclusione e partecipazione sociale. Credo (e temo) che siano solo all'inizio di un cambiamento non indolore ma necessario per essere fattivi ed in quel sottile equilibrio di democrazia partecipativa. Un impegno che dimostra il loro pay-off (chi nasce tondo può diventare quadrato), una loro capacità di voler anticipare i problemi per risolverli al meglio, un loro merito di auto-adattamento.

Ma veniamo alle nostre percezioni, a cosa abbiamo osservato da interessati e umili ascoltatori e convinti sostenitori dell'energia che anima questi giovani (e meno giovani di CambiaMenti). Ovviamente la doverosa premessa e' che solo chi è il migliore merita commenti per diventare l'eccellenza!

La dinamica di gruppo, che è apparsa fluida (forse per una presenza di un numero non esagerato di membri - che superavano comunque la cinquantina) e sicuramente rispettosa della regola "una parola a tutti, anche a quelli che potevano dirne una di meno".

Le soluzioni di organizzazione operativa, che sembrano vertere su qualcosa di concreto (gruppi di lavoro tematici e con obiettivi concreti e chiari) per la realizzazione delle numerose ed interessanti idee manifestate nel programma e successivamente confermate come impegno elettorale (anche se non vincenti per l'intero).

L'interesse al FARE, che si manifestava in una attenzione continua e continuativa per le dinamiche assembleari, nella verve di alcuni oratori che peroravano mozioni, idee, suggestioni e buon senso per la migliore organizzazione dei gruppi di lavoro (strumento operativo del FARE).

La maturità attesa di una capacità di governo che, nella consapevolezza taciuta di molti, non può risiedere solo nelle belle idee, ma deve far i conti con una realtà che muove da vincoli, equilibri e a volte  anche compromessi (si', compromessi !).

L'amore per il proprio Paese e forse anche per le proprie idee. Si percepisce una forte intenzione del "fare da soli !", ma allo stesso tempo si vuole evitare il distacco dei molti che travolti dall'ebrezza della campagna elettorale, oggi potrebbero NON imprimere ai gruppi operativi la stessa energia positiva. Oggi solo un potenziale rischio, vista la motivazione di questi ragazzi.

Concludiamo col dire che, Osserviamo su binari paralleli la stessa destinazione, chissà se un giorno, CastellammareSI e CambiaMenti viaggeranno sullo stesso treno (Alta Velocità ..... Ovviamente !!!) per l'unico interesse che accende le idee di entrambi.... Il bene di Castellammare !!!

P.s.sapete che fine ha fatto il Sindaco Coppola ? E la sua giunta ?! We are waiting for....

martedì 11 giugno 2013

Il voto a Castellammare del Golfo: chi sale, chi scende

Vogliamo iniziare questo post, facendo un "in bocca al lupo" al Sindaco Coppola ed a tutta la coalizione che lo ha sostenuto,  per la nuova avventura che comincia oggi. 


Anticipiamo al neo-eletto sindaco che, come da mission di questo blog, porteremo le idee espresse dai nostri tecnici e dai nostri lettori/sostenitori, affinchè possano essere presi al vaglio della nuova Amministrazione.

Proseguiamo con qualche analisi tecnica del voto e a seguire qualche commento di un osservatore esterno alla canizza elettorale.

Il Candidato Coppola è stato "promosso" con poco più del 36%, dimostrando che una compagine mista (liste civiche + centro sinistra) poteva superare lo sbarramento del 25%-28% cui sembravano predestinati.


Se il partito più votato è stato il PDL (circa 12,8%), hanno dimostrato di essere delle "macchine da voto" anche altri partiti/movimenti anche appena costituiti. Non sorprende, ma interessa come fenomeno politico a Castellammare il posizionamento di Cambiamenti (un secondo posto con circa 11%). Il terzo partito, per numero di preferenze, è Lavoro e Sviluppo (circa il 10,3%).

Rispetto ai singoli partiti, la differenza è stata fatta da alcuni candidati Consiglieri (nel bene e nel male). I primi 3 candidati Consiglieri più votati sono: Di Gregorio Lorena (Lavoro e Sviluppo), Palmeri Angelo (PDL), Canzoneri Gaspare (CMare Democratica). 

I meno votati (esclusi i 10 candidati con 0 voti, a cui si riconosce almeno un minimo di dignità del non aver votato nemmeno per se stessi, vista la campagna elettorale inesistente !) sono: Ciaravino Diego (M5S), Giaimo Anna Maria Soccorso (Megafono), Coppola Vincenzo (Siamo CMare).
Qualche commento sulle modalità di conduzione della campagna elettorale e lo spirito che aleggiava tra gli elettori (o potenziali tali). Ovviamente si considerino i seguenti commenti uno spunto di riflessione senza presunzione di verità:

COPPOLA (neo-eletto Sindaco): passare un messaggio positivo è stato il grimaldello della sua campagna elettorale. Forse, in un contesto di continuo martellamento su temi di crisi, fame e mancanza di lavoro, chi ha proposto una "speranza" (non un posto), ha fatto breccia nelle intenzioni di voto. Avranno sicuramente aiutato l'esperienza nell'arena politica oltre che una composizione delle liste con interessanti consiglieri (o quanto meno capaci di raccogliere voti). Lo dimostra il rapporto tra i voti del candidato Coppola (circa 3019) ed i voti raccolti dalla sua coalizione (circa 3494) che dimostra una coalizione più "attrattiva" di voti rispetto al neo-eletto Sindaco.
Adesso la partita è comporre una squadra di Governo del Paese che sia in grado di tenere le fila della coalizione e degli stakeholders che ci girano intorno.

Consigliamo al nuovo Sindaco di lavorare come aggregante politico e chiamare al tavolo tecnico Maria Tesè (magari attraverso la cessione di un Assessorato pesante - es. Assessorato Sviluppo locale che ingloba i temi del Turismo, sviluppo territorio, lavoro e formazione).

Stereotipo: volemose bene !

RUSSO: il candidato Russo ha forse subito la campagna elettorale. Da prima a rincorrere una coalizione che vedeva una spaccatura dell'UDC (di cui immaginiamo che l'on.Turano adesso debba rendere conto internamente al proprio partito), oltre che una composizione complessa di numero di consiglieri al fine di rastrellare voti. Forse la quantità non ha premiato (se vediamo altre coalizioni come Cambiamenti che sono nati e cresciute in 2 mesi ed hanno raccolto più voti). Inoltre, le continue accuse a lui ed alla sua sponsorship (es. on. d'Alì), hanno fatto impiegare diverse risorse in arringhe di difesa che consumavano tempo ed energie magari da riporre nel presentare in maniera più efficace e consapevole il suo programma.
Dal punto di vista politico, il candidato Russo ha vinto perchè ha mantenuto il PDL come primo partito a CMare per numero di voti, dal punto di vista umano crediamo che abbia da riflettere (e con lui i tanti elettori che hanno sperato per poi portare all'incasso un "assegno di promesse").

Stereotipo: ghe pensi mi !

TESE': sin dalle prime mosse della campagna elettorale, ha dimostrato che un gruppo può lavorare bene e nell'interesse della collettività, senza alcun personalismo. La stessa Tesè faceva fatica a personalizzare la campagna elettorale (non che andasse obbligatoriamente personalizzata), tranne che per promuovere continuamente la propria competenza tecnica sui Fondi comunitari (anche se tra i vari candidati è il candidato con un numero di preferenze personali maggiori della propria coalizione, circa +135%). Il fenomeno quindi è di gruppo e la vera vittoria è quella dei giovani che ne hanno fatto parte. Hanno vinto perchè sono riusciti a creare un programma credibile e sostenibile ma soprattutto sono riusciti ad erodere, giorno dopo giorno, la diffidenza dell'elettorato castellammarese.
L'atteggiamento "sbarazzino" e libero, se da un lato ha dimostrato che si può fare politica anche con le idee, dall'altro forse ha spaventato chi vedeva questa campagna elettorale troppo goliardica e teatrale. "Fare un salto" per il timido elettore castellammarese, ci può stare, ma fallo nel "cerchio di fuoco" di un circo, forse è un pò troppo.

Sterotipo: figlia dei fiori

FUNDARO': ha creduto di poter vincere sino alla fine e questo gli ha dato una spinta a fare e promuovere le sue idee con tenacia e zelo. Ma non basta e lo dimostrano i risultati elettorali. Non si può dire che ha perduto, considerato che era "un uomo solo al comando", ma le aspettative che nutriva la sua coalizione erano ben altre. Forse l'errore di presentarsi con una coalizione civica con poche liste non ha premiato in uno scenario in cui la base elettorale è stata di più di 300 consiglieri.
Sicuramente la statura morale non può essere messa in discussione ma, in termini di tattica elettorale, ciò che non depone a favore è il continuo atteggiamento di "denuncia di tutto e di tutti". E' sembrata una minestra a metà tra la denuncia grillina e l'ideologia di Cambiamenti, ma non è stato fino in fondo nè l'uno nè l'altro.
La troppa denuncia ha forse montato un timore di fondo da "stato di polizia" che in una Castellammare sopita, ha impaurito gli elettori (magari allontanati anche dagli aficionadi del Candidato Fundarò, spesso attaccato per la qualità di alcuni dei suoi sostenitori).
Castellammare si è dimostrata troppo immatura per accogliere la sincerità e trasparenza del candidato Fundarò, ma del resto lo stesso candidato non è stato "maturo" nel fare delle scelte più nette (e forse anche accomodanti) nella fase pre-elettorale.

Stereotipo: sincero forse troppo

MATTARELLA: molti ne criticano la campagna elettorale e alcuni ne danno una valutazione negativa. Noi vogliamo invece sottolineare l'impegno che ha caratterizzato il candidato Mattarella. E' pur vero che un movimento poco stabile in termini di leadership, senza una linea guida chiara e propositiva, senza una base elettorale organizzata e soprattutto senza risorse, non può consentire di vincere una campagna elettorale di paese. Lasciata sola dai leader (se così possiamo chiamarli) del M5S, ha dovuto fare tutto da sè e lo dimostra il fatto che il numero di preferenze personali prese è la metà delle preferenze espresse per il partito M5S che rappresentava. Forse non era il candidato adatto? Forse non era matura per quel ruolo ? Forse il movimento non è maturo per fare politica sui confronti elettorali punto su punto del programma ?
Ciò che c'è di sicuro è che la campagna elettorale che avrebbe dovuto realizzare il M5S l'ha realizzata il movimento Cambiamenti, con una maggiore propositività e sicuramente uno spirito costruttivo. Tra movimenti si può anche imparare, pertanto si consiglia al M5S un bagno di modestia ed una riflessione sul "cosa vogliamo fare da grandi".

Stereotipo: piccole donne crescono







lunedì 10 giugno 2013

Elezioni Sindaco di Castellammare del Golfo: segui con noi la diretta voto

Abbiamo pensato che non potevamo esimerci nel momento clou delle Elezioni Amministrative.

Il nostro blog offre una mappa del voto, con il dettaglio di afflussi ed esito degli scrutini, riprendendo i voti certificati forniti dalla Regione Siciliana (http://www.elezioni.regione.sicilia.it/index.html).

Segui con noi la diretta voto con il nostro tableau de board:




Potete seguire anche lo spoglio in diretta da questo link: Alqamah.it



domenica 2 giugno 2013

I candidati a Sindaco si confrontano, le idee NO !!!!





Ieri, nel pomeriggio di un sabato guastato dal "malattempo", ho preferito fare da ascoltatore indiscreto al confronto dei candidati a Sindaco di Castellammare, promosso da Castello Libero e Libera.

Confronto tenutosi nel romantico Teatro Apollo che vive di fasti quasi gattopardiani, visto lo stato di decadenza in cui l'hanno ridotto. Chissà a quale Amministrazione dare i meriti o i demeriti.

Sono arrivato che il confronto era già iniziato. Teatro pieno ma non strapieno, potendo trovare qualche posto a sedere ancora nel loggione centrale (tra le macerie dei laterizi e la sporcizia).

Il confronto è stato ritenuto dai "contendenti" come interessante ed equilibrato. Sull'equilibrato, posso capire che i candidati hanno espresso grande fairness nel preferire il patto di non aggressione politica, lasciando spazio solo a delle idee. Per l'interessante, credo che di strada da fare ce ne sia ancora, magari con un confronto più accesso (che non vuol dire pollaio !). Personalmente credo che una campagna elettorale debba abbracciare anche lo spirito critico dei programmi degli altri, visto che schieramenti così diversi dovrebbero avere ricette altresì diverse per i problemi del Paese. Eppure, nessuna diversità, visto che i programmi sembrano di massima dei copioni della stessa commedia.

Tale omologazione si è ripresentata anche sul palco dell'Apollo in cui, con leggere sfumature di colore, ognuno ha manifestato una propria idea o un progetto. Erano 5, ma le idee sembravano molto simili... quindi c'è da pensare che dovrebbero esseri tutti vincitori o tutti perdenti !

Di seguito trovere un parere personale, che proverò ad articolare con un plus ed un minus per ciascun candidato. Sarebbe pleonastico ricordare che ognuno ha la sua idea ed è legittimato ad esporla. Fatevi avanti con le vostre.

Comincerò nell'ordine del confronto:

candidato Coppola
La solidarietà sociale sembra essere il driver principale della sua campagna elettorale. Quasi tutte le idee sembravano avere un diffuso buonismo applicativo. Vanno fatti accordi con tutti, con le polizie generaliste, con le associazioni di categoria, con i cittadini, con i dipendenti dell'Amministrazione, il tutto in pieno spirito solidale (che potrebbe anche scadere nel banale, corale, morale, campale, generale, datoriale, etc.). Tutto giusto ma che necessita di un sano cinismo che fa rima con pragmatismo.

PLUS: la disamina sulla legge 163 (per i non addetti, la Legge sugli appalti pubblici) e sulle responsabilità amministrative che vanno riesumate e valorizzate, sembrano dimostrare una capacità di "navigare la norma" da parte del candidato Coppola. Navigare per naviganti di lungo corso che oggi intendono RI-cominciare. I fatti parleranno.

MINUS: credo si denoti una priorità di campagna elettorale del candidato Coppola che è quella di "smarcarsi dal proprio passato". Un passato che spesso viene considerato come fonte di autorevolezza e citato quasi come buona prassi governativa. Si ricorda, per dovere di cronaca, che il 2013 è diverso dagli anni '90, e quindi le soluzioni non possono essere le stesse e neanche ricicli di programma. Serve innovazione, discontinuità e chi è in grado di guidarla (giovane o vecchio della politica o della società civile).

candidato Russo
Rappresentare il PDL di questi tempi non è cosa facile, ma neanche cosa assai difficile per chi può vantarsi di 25 anni di buona politica (o citando "25 anni senza nessuna citazione in giudizio",.... a memoria però ricordo che la buona politica contempla anche altro). La campagna elettorale sembra molto istituzionale ed incentrata sul "quello che ho fatto.... la mia storia parla per me..... il nostro partito rappresenta una sicurezza...etc.".
Forse la speranza di chi ascolta in platea è quello di vedere anche i fatti dopo diverse parole (anche ben recitate).

PLUS: interessante il codice etico (promosso come Carta di Pisa, anche se non si è capito cosa ci fosse scritto in quel memo che il candidato stentava a leggere !) e la proposta di rimettere il mandato qualora si venisse giudicati colpevoli di associazione mafiosa (e spero anche altri capi d'imputazione).

MINUS: non commentiamo lo scivolone sulla questione d'Alì oppure sul fatto che di Pietro appartenesse al M5S (immagino che le luci della ribalta possano creare allucinazioni). Forse la cosa più immediata è che il candidato Russo debba affidarsi ai diversi memo scritti per poter promuovere il proprio programma. La sensazione (che è ovviamente una percezione che differisce dalla realtà - si spera) è che le idee sembrano un ammasso di buon senso che può essere promosso in tutte le stagioni ma che non rappresenta il CREDO del candidato (forse anche merito della DIA COMM - società di comunicazione che sembra star supportando la campagna del PDL e delle liste associate - info da verificare).

candidato Fundarò
Forse la metafora più adatta sembra quella dell'"alieno". Sembra essere stato catapultato sul palco ignaro che la politica abbia delle regole anche di collaborazionismo. Forse il più anziano d'età, sicuramente non è il più anziano dell'arena politica e lo dimostra anche con una dialettica che, seppur pacata e autorevole, non ha la retorica tipica del "politico di professione". Oggi seduto vicino al candidato Russo, che talvolta è mira dei suoi attacchi, non sembra voler inasprire la dialettica confrontandosi con i singoli bensì intende promuove le proprie idee, alcune d'interesse e altre di utile buon senso (come tutti del resto).

PLUS: forse la chiusura dell'incontro racchiude lo spirito della sua candidatura "non me ne fotte niente se mi votate, invece mi interessa che voi possiate votare liberamente e soprattutto votare qualcuno pulito, capace e onesto che possa far risollevare il nostro Paese". Ovviamente, questo interesse verso il Paese si nota anche nelle proposte (alcune audaci come l'impiego di associazioni per il controllo fisico del territorio) di cui meritano nota sia le dimissioni firmate dal Sindaco/Assessori e depositate senza data (da far valere nel caso di citazioni in giudizio - e non sentenze), sia l'azione di semplificazione amministrativa per sburocratizzare e snellire le prassi degli uffici così da non dover ricorrere al "favore"... che chiede "altri favori"

MINUS: il concetto di "denuncia" è quasi ricorsivo tanto da diventare quasi la base delle idee citate ieri. L'ufficio tecnino non va.... dobbiamo denunciare chi nasconde i fascicoli; i dipendenti pubblici non svolgono il loro lavoro... bisogna denunciare chi bivacca... etc. etc. Pur rispettando la necessità di trasparenza, forse l'atteggiamento persecutorio può indurre un timore in chi ascolta non solo perchè "ha il carbone bagnato" ma anche perchè la collettività è spesso terrorizzata da uno Stato di Polizia. Quindi, se non si vuole praticare una "denuncia a prescindere", allora sarà opportuno che il registro vari con accordi più musicali e che ottengano la stessa attenzione e committment della cittadinanza.

candidato Tesè
In questo caso forse la metafora più adeguata è l'"esploratrice". Sembra quasi che agisca il ruolo della "guida esperta della buona governance". Sembra che il candidato Tesè sia caduto in una giungla che nasconde insidie nella cultura della collettività, nella scarsa trasparenza, nella difficile condizione delle risorse economiche, etc. un groviglio di vincoli che può essere risolto dal MoviMento (o in movimento !).

PLUS: ascoltando le idee proposte sembra essere il candidato con una marginalità positiva tra innovatività della proposta (ricavo) e sostenibilità dell'idea (costo). A volte si registra un eccesso di zelo (ad esempio l'Autorità per la valutazione delle gare pubbliche che si intende istituire potrebbe essere una sovrastruttura visto che la Legge 163 già prevede l'istituzione di commissioni di gara che possono essere opportunamente attrezzate con esponenti delle forze dell'ordine, etc.) ma sicuramente le soluzioni presentate sembrano puntuali, concrete, argomentate e realizzabili.

MINUS: spesso confonde lo strumento con il fine. Si cita il Fondo Sociale Europeo (FSE) almeno 8 volte in mia presenza, pensando che questo possa essere lo strumento (unico) eletto a migliorare le sorti di un Paese. Come sà la professionista Tesè, ancor prima della fonte di finanziamento (FSE) vanno create le condizioni per la progettualità, si deve collegare i progetti ad una strategia di governance locale (valutando l'equilibrio pubblico-privato anche nei finanziamenti), ci si deve dotare di opportuni strumenti di rendicontazione e monitoraggio, etc. Personalmente credo che il back-ground di ciascun candidato deve caratterizzare l'orazione ma non comprometterne l'efficacia.

candidato Mattarella
Nessuna metafora per il M5S egregiamente rappresentato dal candidato Mattarella. La politica del "contro la vecchia politica" è il fil rouge del confronto e forse anche della stessa campagna elettorale. L'impressione, però, è che i "grillini" a questo giro sono rappresentati nello spirito più dal movimento CambiaMenti che dal M5S. Ma del resto sono MoviMenti e quindi il concetto di dinamismo e di osmosi è ben radicato nel dna di questi "strani soggetti" della politica.

PLUS: il candidato Mattarella con la sua giovane età sembra avere la giusta verve per "combattere nell'arena politica". Certo è che dovrà dotarsi di armi affilate che non possano essere solo la parola. Forse la giovane età la rende poco sicura nel public speaking, pur riconoscendone una grinta agonistica che sostiene gli enunciati del movimento. Di merito è sicuramente l'aver ricordato che esiste già una normativa ricca che impone trasparenza e responsabilità della scelta pubblica, basta solo rispettarla.

MINUS: la sensazione è che sia "a traino" degli altri e all'ombra del movimento Cambiamenti. Forse il momento di bassa del Movimento si riflette anche sulla politica locale, allontanando gli elettori che rischiano di polarizzarsi su altri soggetti politici che vanno "conto la vecchia politica". Sembra in difficoltà nella interlocuzione con gli altri candidati, pur volendosi appellare al contradditorio grillino. A dire il vero, sembra una storia diversa dal M5S di Parma !!!

martedì 28 maggio 2013

Confronto candidati a Sindaco di Castellammare del Golfo - Diretta Alpa Uno



Si è chiuso alle 22.30 il confronto tra i candidati a Sindaco di Castellammare del Golfo. 

Ottime idee e buona motivazione, complimenti a tutti.

Trovate il tweet della diretta presso il nostro account Twitter (castellammareSI) o sulla nostra pagina Facebook (Castellammare Cambia).

sabato 25 maggio 2013

Ci sono castellammaresi e CastellammareSI

Comunicato ai naviganti:

Si precisa che il presente blog e coloro che ne fanno parte NON HANNO ALCUN RIFERIMENTO O PERTINENZA CON LA LISTA CASTELLAMMARESI A SOSTEGNO DEL CANDIDATO SINDACO PIERO RUSSO.

IL NOSTRO BLOG RESTA INDIPENDENTE ED INTERESSATO ESCLUSIVAMENTE ALLE IDEE PER MIGLIORARE CASTELLAMMARE DEL GOLFO, A PRESCINDERE DA COLORI E SAPORI DELLA POLITICA.

Ritenevamo doveroso tale distinguo per consentire alle diverse liste di godere di equita'.

Restiamo ovviamente disponibili a recepire le idee di tutti per migliorare il nostro Paese.

5 semplici domande, 1 per organi candidato a Sindaco

Abbiamo avuto modo di osservare le dichiarazioni preliminari di alcuni candidati a Sindaco e la presentazione di alcuni programmi (o stralci di essi).

Abbiamo pensato fosse interessante (per i candidati e per la cittadinanza) promuovere un dibattito con ciascun candidato a Sindaco, concedendo a tutti la vetrina del nostro blog.
Ciascun Candidato potrà' liberamente rispondere alle domande che avanzeremo (raccolta anche di quesiti dei cittadini castellammaresi) oltre che rimandare ai loro programmi (rimandare al programma ha però un sapore di sconfitta nell'era del social 2.0)

Ecco le prime domande che incalzano alcuni cittadini e, come si suol dire, "domandare e' lecito, rispondere e' cortesia".

@ Nicola Coppola
Dal recente confronto televisivo e' emerso che il Candidato Coppola e' uno dei veterani della politica. Quali sono i reali cambiamenti che si intendono portare per esempio nell'ambito dell'organizzazione del Comune? Per essere più' precisi, come affronterà l'arretrato dell'ufficio tecnico e come pensa di snellire le procedure amministrative per semplificare vita e lavoro dei tanti operatori edili?

Risposte del Candidato Coppola
Salve sono Nicola Coppola, candidato sindaco, ed al centro del mio impegno ho messo la riorganizzazione della macchina amministrativa.

Un comune che vuole cambiare il governo della propria città deve iniziare da se stesso, recuperando produttività ed efficienza, con il concorso attivo di tutti i lavoratori, affrontando a viso aperto il fenomeno del cosiddetto "precario del Comune".


Il personale va formato e ridisegnato nella struttura organizzativa.


I recenti provvedimenti di esternalizzazione dei servizi vanno in direzione opposta, per cui occorre recuperare, investendo anche in termine di incentivazione sul personale comunale.
L'arretrato dell'ufficio tecnico riguarda essenzialmente le pratiche di sanatoria, affidate dall'attuale amministrazione, a tecnici esterni.


Non è stato fin'ora pubblicato il dato che riguarda le concessioni in sanatoria, in ogni caso saranno loro (i tecnici esterni,) a completare lo smaltimento di quelle pratiche.
Per il futuro lo sportello unico edilizio garantirà il miglioramento e la trasparenza di quel delicato settore. 


Non so quali siano gli stipendi di sindaco, assessori e gettoni dei consiglieri; e senza falsa demagogia posso affermare che le riduzioni saranno compatibili con le risorse dell'ente, che non avrà consulenti esterni di sorta perchè il tutto dovrà essere improntato alla massima economia. 


Cordiali saluti
Nicola Coppola 

@ Piero Russo
L'apertura della campagna elettorale e' stata caratterizzata dalla questione lavoro ed infrastrutture. Il Candidato Russo, come pensa concretamente di rimettere sul mercato almeno 500 nuovi posti di lavoro per i giovani castellammaresi ? Le infrastrutture come il porto, forse necessarie, richiedono altri investimenti di privati per creare l'indotto. Quali soluzioni pensa di adottare il Candidato per sostenere l'imprenditoria privata?

Risposte del Candidato Russo
Buongiorno,
la mia campagna elettorale si basa soprattutto su due questioni importantissime:
  • il rilancio dell’economia, sia turistica che non
  • la salvaguardia delle fasce di cittadini piu deboli

Il mio progetto è quello di destagionalizzare il turismo estivo castellammarese e integrarlo con quello invernale delle Terme Segestane. I privati saranno incentivati ad investire su questa grande risorsa del nostro territorio e creeranno un indotto non indifferente.

Incentiverò l’imprenditoria giovanile castellammarese nell’apertura di servizi per turisti, offrendo finalmente una grande possibilità di sviluppo ai nostri giovani, in modo che, al tempo stesso, miglioreranno la qualità della vacanza per gli stranieri.

Nonostante questi grandi provvedimenti mi adopererò concretamente sull’ampliamento dei sussidi scolastici e sull’alleggerimento della pressione fiscale per le famiglie in difficoltà.
Questi non sono semplici sogni, ma idee concrete da portare a termine.

Con il Vostro voto e il nostro impegno porteremo in alto Castellammare del Golfo.

Cordiali saluti,
Piero Russo

@ Salvatore Fundaro'
La premessa della sua lettera e' che ha impiegato una vita vicino ai malati, per dare un sorriso ai bambini. Seppur scenico, depone a favore di un vivo interesse per il sociale. Il Candidato Fundaro', come pensa di incentivare i ragazzi (più o meno grandi) a migliorare il loro stile di vita? Cosa offrirà concretamente il Candidato Fundaro' ai giovani del paese? Le tante promesse, in cosa si tradurranno di concreto, in quanto tempo e dove pensa di recuperare le risorse?

@ Maria Tese'
L'esperienza nella progettazione comunitaria (fse, etc.) sembra essere il cavallo di battaglia del Candidato Tese'. Concretamente, il Candidato Tese' ci può indicare i primi 3 progetti che intende promuovere, da quali assi della programmazione potranno essere finanziati e soprattutto come intenderà svolgere la progettazione che coinvolge diversi stakeholders locali?

@ Valentina Mattarella
La politica del 'NO contro tutto e tutti' sembra essere l'assioma del modello politico grillino. Per dare concretezza ad un Paese come Castellammare che necessità di risposte vere, serie e immediate, quali saranno le prime azioni che il Candidato Mattarella pensa di attuare in materia di razionalizzazione della spesa pubblica? Inoltre, le dure 'battaglie' consiliari, richiederanno accordi politici e pertanto si chiede di chiarire quale sarà l'atteggiamento del Candidato Mattarella.

Inoltre, una questione per tutti: quale sarà la riduzione dello stipendio di sindaco, assessori e consiglieri?

In attesa delle vostre risposte, utilizzeremo i social per dare trasparenza a quanto pervenutoci e a quanto NON ancora pervenuto come risposta.

Siamo pronti ad ascoltarvi !!!